Case Management A3 loc(2)    PROGRAMMA

La figura e la rete professionale dei Disability Case Managers e i progetti realizzati in Italia e in Europa nel settore socio-sanitario: una risorsa professionale per rispondere ai bisogni delle persone affette da malattie croniche.

Venerdì 19 maggio – Ore 14.00-18.00

Aula Maria Immacolata,Università Cattolica del Sacro Cuore, Largo Gemelli 1 20123 Milano

“Con l’aumento delle patologie croniche la figura professionale del Disability-Case Manager è  più che mai attuale,” dice la dott.ssa Matilde Leonardi, Responsabile SOSD Neurologia, Salute Pubblica, Disabilità, Fondazione IRCCS Istituto Neurologico C. Besta, “Si tratta di  un professionista che, attraverso competenze specifiche e strumenti culturali, è in grado di valutare i bisogni della persona con disabilità e con malattie croniche, garantirne la partecipazione, a tutti i livelli, e migliorare la qualità e l’efficacia delle politiche territoriali. Questo sarà uno degli argomenti del workshop “Case Management per il paziente cronico”, organizzato dal Centro di  Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica e dalla Fondazione I.R.C.C.S.  Istituto Neurologico C. Besta in collaborazione con SIDIMA -Società Italiana Disability-Case Managers”. Durante l’incontro gli esperti si confronteranno sul quadro etico in cui opera questa nuova figura professionale e sulle modalità di utilizzo del Modello biopsicosociale dell’ICF che, con la Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, promuove l’implementazione di modelli di intervento centrati sull’integrazione e sulla multidisciplinarietà per favorire l’autonomia e la partecipazione sociale delle persone con disabilità.

Il Professor Adriano Pessina Direttore del Centro di Ateneo di Bioetica e del Corso di Perfezionamento Case-Disability Manager afferma  “ Vogliamo formare specialisti in grado di costruire reti con i vari soggetti istituzionali per non lasciare sole le persone affette da malattie croniche e aiutarle a inserirsi nella vita sociale e a trovare risposte adeguate alla pluralità dei loro bisogni. Un nuovo modo per pensare e attuare contesti capaci di dare assistenza globale ai pazienti, che sono prima di tutto persone con esigenze non soltanto sanitarie”.

Durante il workshop del 19 maggio verrà evidenziato come il ruolo del Case Manager si inserisca nell’evoluzione dei sistemi e servizi socio-sanitari e nel nuovo panorama epidemiologico e di crisi economica. In questa prospettiva, il dott. Marco Trivelli, Direttore Generale dell’Ospedale Niguarda di Milano, illustrerà il possibile ruolo di case management nei percorsi socio-sanitari integrati tra Ospedale e Territorio previsti nella Riforma Sanitaria di Regione Lombardia, mentre la dottoressa Silvia Schiavolin presenterà il lavoro biennale di Case Management per il paziente neuro-oncologico realizzato  all’ Istituto Neurologico Besta. Come risulterà dalla relazione del professor Graziano Onder,  del Policlinico Agostini Gemelli di Roma, il case management per le malattie croniche e la multimorbilità è oggi una figura definita a livello europeo dal progetto CHRODIS,  approvato dalla Commissione Europea e da 28 Paesi, inclusa l’Italia, lo scorso marzo.

“Va sottolineato” aggiunge la dottoressa Leonardi “ che in questo campo siamo stati precursori, visto che dal 2006 il Centro di Bioetica della Cattolica e la mia unità di ricerca dell’Istituto neurologico Besta, hanno realizzato appositi corsi in  Disability-Case Manager, formando decine di persone che già oggi operano in Italia”.  La giornata di studio del 19 maggio costituisce un momento formativo e informativo che si colloca dentro un progetto di sviluppo e approfondimento dei corsi di perfezionamento e aggiornamento fin qui svolti e, come ricorda il Prof Pessina, è anche preludio al workshop del 9 giugno sul tema ‘Disability management e lavoro’, per approfondire un’altra area di intervento dei case managers, prevista dal Piano Nazionale di Azione sulla Disabilità e dal Job Act: una linea di intervento di cui dovranno dotarsi le aziende italiane e che favoriranno nuove possibilità di lavoro e integrazione sociale.

 L’ingresso è libero. 

Per motivi organizzativi è gradita l’iscrizione sul sito del Centro di Ateneo di Bioetica, www.centrodibioetica.it

WORKSHOP
http://centridiateneo.unicatt.it/centro_di_ateneo_di_bioetica