L’Italia ha bisogno di un supplemento di anima
Comunicati Nessun commento »Il nuovo Governo dovrà affrontare, oltre ai tanti problemi dell’economia e della sicurezza, anche le questioni che sono collegate alla vita, alla morte, alla disabilità, alla ricerca scientifica e alla formazione del pensiero e dell’azione delle nuove generazioni. Dovrà ripensare il welfare, rendendolo efficiente ed efficace. Dovrà scindere assistenza e previdenza e scegliere chi e che cosa supportare, stabilendo priorità. Dovrà decidere se veramente il cittadino italiano è importante, in tutte le fasi della sua vita, dal concepimento alla morte naturale.
Guardando alle questioni bioetiche che agitano l’Italia, dal tema dell’interruzione volontaria di gravidanza, che tende ad essere pensata come un diritto, alla selezione embrionale e all’implicita deriva eugenetica che emerge quando si rivendica il diritto di aborto nei confronti di chi è malato, alle forme di abbandono terapeutico che si aprono ad una implicita deriva eutanasica, per finire ad una superficiale proclamazione dell’anarchia etica, è come se in Italia, oggi, si fosse paralizzato lo scompenso tra la dimensione materiale e la dimensione spirituale.
Il potere dell’uomo sul mondo, grazie alle scienze, si è ingrandito a dismisura. Possiamo dire allora che la nostra società sta crescendo, però, parafrasando il filosofo francese Henri Bergson, “richiede un supplemento di anima”.
E’ l’augurio che faccio al nuovo Governo. Che sappia governare per dare all’Italia un supplemento di anima.


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