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	<title>Matilde Leonardi</title>
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	<description>Per il coraggio di vivere e di far vivere</description>
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		<title>Il risveglio della coscienza- Curare e Prendersi cura della Persone in Stato Vegetativo e di Minima Coscienza</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2012 01:46:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matilde Leonardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[11 Maggio 2012 &#8211; ore 14.30-18,30 Presso Università Cattolica del Sacro Cuore Sala Negri da Oleggio Largo Gemelli 1 , Milano Relatori Adriano Pessina, Direttore Centro di Bioetica, UCSC Matilde Leonardi, neurologo, direttore scientifico Coma Research Centre, Istituto Neurologico Besta Ambra Giovannetti, ricercatore Istituto Neurologico Besta Fulvio De Nigris, Presidente Amici di Luca Paolo Fogar, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>11 Maggio 2012 &#8211; ore 14.30-18,30<br />
Presso Università Cattolica del Sacro Cuore<br />
Sala Negri da Oleggio<br />
Largo Gemelli 1 , Milano</p>
<p>Relatori</p>
<p>Adriano Pessina, Direttore Centro di Bioetica, UCSC</p>
<p>Matilde Leonardi, neurologo, direttore scientifico Coma Research Centre, Istituto Neurologico Besta</p>
<p>Ambra Giovannetti, ricercatore Istituto Neurologico Besta</p>
<p>Fulvio De Nigris, Presidente Amici di Luca</p>
<p>Paolo Fogar, Presidente FNATC</p>
<p>Familiari di persone con Disturbi della Coscienza</p>
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		<title>I paradossi della disabilità: autonomia, capacità e dipendenza &#8211; Ovvero come il tema della disabilità indichi nuove piste di riflessione e, quindi, di azione</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Apr 2012 13:33:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matilde Leonardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Concluso a Madrid il 5 Convegno internazionale &#8221; I Paradossi della Disabilità: autonomia, capacità, dipendenza&#8221; organizzato da Mediterraneo senza handicap, Il titolo di questo Congresso può essere espresso anche in questo modo: “le cose non sempre sono come appaiono”. Ed è proprio questo il significato del termine paradosso, che indica ciò che va contro l’opinione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Concluso a Madrid il 5 Convegno internazionale &#8221; I Paradossi della Disabilità: autonomia, capacità, dipendenza&#8221; organizzato da Mediterraneo senza handicap,</p>
<p>Il titolo di questo Congresso può essere espresso anche in questo modo: “le cose non sempre sono come appaiono”. Ed è proprio questo il significato del termine <em>paradosso</em>, che indica ciò che va contro l’opinione comune e perciò ci induce ad approfondire la nostra riflessione. Nella storia della filosofia i paradossi fanno la loro comparsa nella Grecia antica e vengono proposti sia per correggere i convincimenti del popolo sia per introdurre nuovi temi di discussione.</p>
<p>Porre le giornate di Madrid sotto l’auspicio del <em>paradosso ha voluto dire quindi </em>mettere già subito in luce che <strong><span style="text-decoration: underline;">il tema della disabilità è in grado di smuovere molti stereotipi culturali e indicare nuove piste di riflessione e, quindi, di azione.<span id="_marker"> </span></span></strong></p>
<p>Mediterraneo senza handicap è una organizzazione Mediterranea per la disabilità e la promozione delle persone con disabilità che progetta e realizza attività culturali, scientifiche, divulgative e di sensibilizzazione. Mediterraneo senza handicap è il luogo e lo strumento privilegiato per l&#8217;elaborazione del monitoraggio di iniziative scientifiche e di solidarietà sociale tra i popoli. Persegue esclusivamente finalità di solidarietà sociale nei settori dell&#8217;assistenza sociale e socio-sanitaria, della ricerca scientifica, dell&#8217;istruzione ed educazione delle persone disabili, della formazione, formazione professionale e orientamento degli operatori. <a href="http://www.mediterraneosenzahandicap.org/Mediterraneo/home.htm">http://www.mediterraneosenzahandicap.org/Mediterraneo/home.htm</a><br />
Da MADRID : Link del breve reportage realizzato da CEU Media all&#8217;inaugurazione, sono i primi minuti di video: <a href="http://www.ceumedia.es/reproductor/21768/actualidad-n126">http://www.ceumedia.es/reproductor/21768/actualidad-n126</a>#</p>
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		<title>A fianco degli amici calabresi contro i vigliacchi che sparano</title>
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		<pubDate>Wed, 11 Apr 2012 18:17:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matilde Leonardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[COMUNICATO STAMPA FISH Ancora un attentato a Lamezia!   “Non ci stancheremo di rimanere a fianco – non solo idealmente! – a chi rischia la propria vita per i diritti e per la dignità umana”. Ancora una volta la FISH, per bocca del suo presidente Pietro Barbieri, si trova ad esprimere sdegno per l’ennesima aggressione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>COMUNICATO STAMPA FISH</p>
<h2>Ancora un attentato a Lamezia!</h2>
<p> </p>
<p>“<em>Non ci stancheremo di rimanere a fianco – non solo idealmente! – a chi rischia la propria vita per i diritti e per la dignità umana”</em>.<em> </em>Ancora una volta la FISH, per bocca del suo presidente Pietro Barbieri, si trova ad esprimere sdegno per l’ennesima aggressione contro la Comunità Progetto Sud di Lamezia Terme.</p>
<p>Dopo l’attentato dello scorso anno, dopo i colpi esplosi lo scorso febbraio contro la struttura che ospita una Comunità per disabili e migranti, oltre che la sede della FISH Calabria, l’altro ieri un nuovo episodio di vile intimidazione: altri colpi di pistola contro lo stesso immobile.</p>
<p>Uno stabile che è anche il simbolo dell’impegno e della lotta della società civile contro la ’ndrangheta: confiscato alle cosche, è stato assegnato al volontariato che ne ha ricavato un avamposto di solidarietà, creatività, concretezza.</p>
<p>All’esempio di Don Giacomo Panizza, animatore della Comunità, si sono uniti negli anni centinaia di calabresi, con progetti, iniziative, servizi altrimenti assenti in questa parte d’Italia.</p>
<p>Barbieri, che dopo l’attentato di febbraio ha voluto rendere alla Comunità una visita di solidarietà politica ed umana, ne è certo: <em>“Gli amici di Lamezia, infaticabili compagni di strada in questi anni di impegno, sono stanchi ma comunque determinati. La violenza e le minacce non possono prevalere se la società civile le rigetta a voce alta, con gesti chiari e con azioni definitive. Al contrario, il silenzio e l’indifferenza uccidono ogni voglia di giustizia, ogni sogno di libertà, ogni azione di cambiamento”.</em></p>
<p><em>10 aprile 2012</em></p>
<p><em>FISH &#8211; Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap</em><br />
<em><a title="blocked::http://www.fishonlus.it/?ref=hml" href="http://www.fishonlus.it/?ref=hml">www.fishonlus.it</a></em><br />
<em><a title="blocked::http://www.facebook.com/fishonlus" href="http://www.facebook.com/fishonlus">www.facebook.com/fishonlus</a></em></p>
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		<title>Ageing with disability-ageing into disability: Bridging Knowledge, Policy and Practice in Aging and Disability. The Toronto Declaration</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Apr 2012 16:24:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matilde Leonardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Bridging Knowledge, Policy and Practice in Aging and Disability:  The Toronto Declaration Authors: Jerome Bickenbach, Christine Bigby, Luis Salvador-Carulla, Tamar Heller, Matilde Leonardi, Barbara LeRoy, Jennifer Mendez, Michelle Putnam, Andria Spindel. To download a copy of the Toronto Declaration, learn about presentation dates, and to endorse this declaration, please visit the FICCDAT website at www.ficcdat.ca [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Bridging Knowledge, Policy and Practice in Aging and Disability: </strong> <strong>The Toronto Declaration </strong><br />
Authors:<br />
<em>Jerome Bickenbach, Christine Bigby, Luis Salvador-Carulla, Tamar Heller, Matilde Leonardi, Barbara LeRoy, Jennifer Mendez, Michelle Putnam, Andria Spindel.</em></p>
<p><strong>To download a copy of the Toronto Declaration, learn about presentation dates,<br />
and to endorse this declaration, please visit the FICCDAT website at </strong><a href="http://www.ficcdat.ca"><strong>www.ficcdat.ca</strong></a><br />
<strong>(click on Growing Older) or click here </strong><a href="http://www.ficcdat.ca/main.cfm?cid=1793"><strong>http://www.ficcdat.ca/main.cfm?cid=1793</strong></a></p>
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		<title>Disability Managers in Italia: una realtà che cresce</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 13:31:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matilde Leonardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[IIn un recente incontro sulla utilità della figura del disability manager, sono stati presentati i dati che confermano come questa figura stia diventanto sempre più utile a livello della integrazione socio sanitaria in diverse Regioni. Dopo Lombardia, Marche, Abruzzo, anche in altre Regioni i Disability manager stanno trovando il loro spazio. E&#8217; la prova che [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>IIn un recente incontro sulla utilità della figura del disability manager, sono stati presentati i dati che confermano come questa figura stia diventanto sempre più utile a livello della integrazione socio sanitaria in diverse Regioni. Dopo Lombardia, Marche, Abruzzo, anche in altre Regioni i Disability manager stanno trovando il loro spazio.<br />
E&#8217; la prova che la figura del disability manager, affermata in altri Paesi, si sta lentamente imponendo anche nel nostro Paese .<br />
L&#8217;Univesrità Cattolica, che assieme alla Fondazione IRCCS Besta, organizza il Corso di Perfezionamenti in Disability Management, segue con interesse lo sviluppo di una formazione che, oramai quinquennale, sta dando i suoi frutti nel nostro Paese, grazie anche alla azione della SIDIMA, società Italiana Disability Managers.<br />
Appuntamento con i Disability managers a Milano 27 Maggio 2012 a REATECH- Milano Fiera</p>
<p><strong><span style="text-decoration: underline;">DOMENICA 27 MAGGIO</span></strong></p>
<p>Ore 10.00 – 12.00 Sala Reatech –  Padiglione 2, 2°piano</p>
<p><strong>Il Disability Manager: facilitatore di autonomia, opportunità e accessibilità”</strong></p>
<p>A cura di SIDIMA &#8211; Società Italiana Disability Manager</p>
<p>http://www.superando.it/content/view/8797/112/</p>
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		<title>18 marzo 2012</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Mar 2012 22:58:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matilde Leonardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[un giorno indimenticabile della mia vita]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>un giorno indimenticabile della mia vita</p>
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		<title>Aborto post-nascita: cinica idiozia semantica per definire, e difendere, l&#8217;infanticidio</title>
		<link>http://www.matildeleonardi.it/?p=279</link>
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		<pubDate>Sun, 11 Mar 2012 23:06:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matilde Leonardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.matildeleonardi.it/?p=279</guid>
		<description><![CDATA[Pubblico e condivido la Nota del Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica sul recente articolo sull’ “aborto post-nascita” Milano, 29 febbraio 2012 &#8211; Hanno giustamente suscitato clamore e indignazione le tesi enunciate da Alberto Giubilini e Francesca Minerva nell’articolo: “After-birth abortion: why should the baby live?” apparso sul «Journal of Medical Ethics». L’articolo, scritto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>Pubblico e condivido la </em></strong></p>
<p><strong><em>Nota</em></strong><strong><em> del Centro di Ateneo di Bioetica dell’Università Cattolica sul recente articolo sull’ “aborto post-nascita” </em></strong></p>
<p>Milano, 29 febbraio 2012 &#8211; Hanno giustamente suscitato clamore e indignazione le tesi enunciate da Alberto Giubilini e Francesca Minerva nell’articolo: “After-birth<br />
abortion: why should the baby live?” apparso sul «Journal of Medical Ethics».<br />
L’articolo, scritto da due autori italiani, sostiene la legittimità morale e giuridica dell’infanticidio chiamandolo, con una manipolazione linguistica su cui occorrerebbe soffermarsi, “aborto post-nascita”.<br />
Chi conosce il dibattito bioetico sa che questa tesi non è affatto originale: rappresenta una riproposizione, forse neanche troppo efficace, delle argomentazioni del bioeticista australiano Peter Singer, da sempre sostenitore della legittimità dell’aborto volontario e dell’infanticidio. Ormai anche le cosiddette prestigiose riviste internazionali riciclano tesi vecchie e poco consistenti.<br />
Singeriana è anche l’argomentazione di fondo utilizzata nel testo: si legittima l’infanticidio perché i neonati, anche in assenza di una condizione patologica, non<br />
avrebbero alcun esplicito interesse a vivere e in questo loro limbo coscienziale non godrebbero nemmeno dello statuto di persona. Uccidere un neonato,<br />
insomma, non determinerebbe nessun danno.<br />
In realtà, <strong>fin dal suo primordiale sviluppo ognuno di noi manifesta un esplicito interesse alla vita, che potrà poi essere confermato o no con atti e parole se non<br />
verremo uccisi prima in nome del “disinteresse” altrui</strong>. L’essere persona umana si inscrive in questa condizione esistenziale per cui ognuno si qualifica come “figlio”<br />
e non soltanto come puro insieme di organi interpretato dalle leggi della medicina e della biologia. Negare questa lettura del venire al mondo e stravolgere così il<br />
senso della stessa generazione umana significa violare definitivamente la prospettiva etica, che non è mai puro bilanciamento di interessi, di costi e<br />
benefici. Oltre che miope, la lettura del concetto di interesse per la vita proposta da questi difensori dell’infanticidio, è poi anche cinica perché legittima l’individualismo del<br />
più forte (l’adulto sano) che non ha alcun “interesse” allo sviluppo degli interessi di coloro che ha generato. Interroghiamoci su quale immagine di padre e di<br />
madre emerga da questa “colta” dottrina.<br />
Una barbarie in doppio petto accademico che di fatto riapre lo spazio dello stigma sociale nei confronti della malattia e, ancora più semplicemente,<br />
dell’infanzia: riemerge una concezione “cosale” e “proprietaria” del generato, a cui non si sa più offrire quell’ ospitalità che abbiamo imparato a non negare a<br />
nessuno “straniero”.<br />
Ad inquietare è, poi, il fatto che <strong>proprio il concetto di persona, divenuto nella cultura occidentale la via breve per riconoscere dignità e diritti a tutti gli uomini,<br />
finisca per essere utilizzato per legittimare sul piano teorico la più evidente violazione dei diritti dell’uomo.</strong></p>
<p><strong>“After-birth abortion: why should the baby live?” apparso sul «Journal of Medical Ethics».<br />
</strong><a href="http://centridiateneo.unicatt.it/bioetica_Nota_Centro_Bioetica_su_aborto_post_nascita.pdf">http://centridiateneo.unicatt.it/bioetica_Nota_Centro_Bioetica_su_aborto_post_nascita.pdf</a></p>
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		<title>Addio Lucio Dalla</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Mar 2012 13:05:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matilde Leonardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Addio Lucio Dalla. Caruso è la più bella canzone del mondo e le tue canzoni hanno accompagnato anche la mia vita. A modo mio avrei bisogno di carezze anche io   http://affaritaliani.libero.it/coffee/video/lucio-dalla-canzoni.html]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Addio Lucio Dalla.</p>
<p>Caruso è la più bella canzone del mondo e le tue canzoni hanno accompagnato anche la mia vita.</p>
<p>A modo mio avrei bisogno di carezze anche io  </p>
<p><a href="http://affaritaliani.libero.it/coffee/video/lucio-dalla-canzoni.html">http://affaritaliani.libero.it/coffee/video/lucio-dalla-canzoni.html</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Scomparsi i falsi invalidi? Ora ci sono gli invalidi &#8220;migliorati&#8221;! E una migliore verifica delle informazioni quando?</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Feb 2012 16:55:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matilde Leonardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[Riporto il COMUNICATO STAMPA della FISH- Federazione Italiana Superamento Handicap-  di cui condivido le affermazioni  su alcune dichiarazioni di INPS che destano, se non perplessità, almeno qualche domanda. A quando una maggior chiarezza scientifica? Quando il Corriere della Sera oltre a riportare pedissequamente le dichiarazioni di INPS vorrà anche verificare le informazioni che pubblica? Matilde [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Riporto il COMUNICATO STAMPA della FISH- Federazione Italiana Superamento Handicap-  di cui condivido le affermazioni  su alcune dichiarazioni di INPS che destano, se non perplessità, almeno qualche domanda. A quando una maggior chiarezza scientifica? Quando il Corriere della Sera oltre a riportare pedissequamente le dichiarazioni di INPS vorrà anche verificare le informazioni che pubblica? Matilde Leonardi, <em>autore del Libro Bianco sulla Invalidità Civile in Italia</em></strong></p>
<p><strong>Scomparsi migliaia di falsi invalidi</strong></p>
<p> Ciclicamente e strumentalmente ritorna il tormentone sui falsi invalidi, ora responsabili del dissesto economico del Paese, ora “cespite” dal quale attingere per rimpolpare la scheletrica ossatura delle politiche sociali. Questa volta è l’autorevole Corriere delle Sera, con articolo di Enrico Marro (15 febbraio 2012, pagina 13) ad ospitare acriticamente le veline dell’INPS e la predica del suo presidente Mastrapasqua. Questi annuncia trionfalmente dalle colonne del quotidiano milanese che i controlli del 2011 avrebbero prodotto revoche per il 28% delle visite effettuate. Di qui il titolo a 5 colonne: <em>“Pensioni di invalidità, l’ora dei tagli. Scatta la revoca per uno su tre.”</em></p>
<p>Mastrapasqua non è nuovo a dichiarazioni del genere: lo scorso anno, sempre in febbraio, aveva annunciato che nel 2010 erano state revocate il 24% delle pensioni in seguito ai controlli dell’INPS. Dati poi smentiti dal Ministero del Lavoro, dalla Corte dei Conti e dallo stesso Istituto: le revoche erano solo il 10%, al lordo del contenzioso in cui INPS solitamente soccombe in 6 casi su 10. Anche l’anno scorso i giornali titolarono <em>“un invalido su quattro è falso”</em>, e su questa informazione distorta si costruirono teorie, si proposero interventi, si profilarono scenari.</p>
<p>Nel 2011, fra l’altro, INPS ha costruito il campione dei 250mila cittadini da controllare sugli invalidi che comunque le ASL avevano già previsto di rivedere. Buona parte di quelle provvidenze sarebbero comunque state revocate dalla normale routinaria attività di revisione. Ma con questo éscamotage INPS se ne prende il “merito”.</p>
<p>Non è un caso, quindi, che Mastrapasqua detti al Corriere, fra le altre, anche questa dichiarazione: <em>“Q</em><em>ui non stiamo parlando di falsi invalidi, cioè di persone che hanno truffato lo Stato. Ma di controlli sanitari sull’evoluzione di patologie che possono migliorare in seguito, riducendo così il grado di invalidità e le prestazioni connesse.”</em></p>
<p>Quindi, <strong><span style="text-decoration: underline;">i falsi invalidi non esistono più. Esistono solo gli “invalidi migliorati”. Una dichiarazione sensazionale, a pensarci, se non fosse che per evidenziare meglio i miglioramenti, INPS nel frattempo ha cambiato il “metro di misura” dell’invalidità ed in particolare dell’indennità di accompagnamento, fissando (senza che vi fosse alcun mandato del Legislatore) altri criteri operativi più restrittivi di quelli previsti per legge.</span></strong></p>
<p>I piani di verifica sui falsi invalidi, approvati dal precedente Governo, prevedono 800.000 verifiche i cui costi nessuno ha ancora evidenziato. Lo stesso Mastrapasqua afferma che i risparmi saranno di 180 milioni, senza precisare che, semmai saranno reali, sono al lordo dei costi di accertamento. La cifra, presa così, rappresenta circa l’1% della spesa complessiva per le provvidenze agli invalidi. Un dato che dà l’idea del “grande inganno” propalato in questi anni.</p>
<p>“<em>A chi o a cosa siano funzionali queste nuove dichiarazioni? – </em>si chiede Pietro Barbieri, presidente della Federazione Italiana per il Superamento dell’Handicap – <em>Ad accreditare i ‘meriti’ di INPS presso il nuovo Governo? Agli imminenti assestamenti in materia di provvidenze assistenziali? A concentrare su INPS ulteriori funzioni e poteri? Ma soprattutto, viste le dichiarazioni INPS, dove sono finite le migliaia di falsi invalidi dichiarate fino a qualche mese fa?”</em></p>
<p><strong>Per approfondimenti:</strong><br />
<a title="blocked::http://www.superando.it/content/view/8592/121/" href="http://www.superando.it/content/view/8592/121/">E il refrain dei falsi invalidi colpisce ancora &#8211; Superando.it</a></p>
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		</item>
		<item>
		<title>9 febbraio 2012 Funzionamento e Disabilità nelle persone in Stato Vegetativo e di Minima Coscienza: 602 pazienti, 480 familiari e 1270 operatori studiati nella ricerca della Fondazione IRCCS Istituto Neurologico Besta</title>
		<link>http://www.matildeleonardi.it/?p=266</link>
		<comments>http://www.matildeleonardi.it/?p=266#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 18:47:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Matilde Leonardi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Comunicati]]></category>

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		<description><![CDATA[In un Convegno organizzato in occasione della Giornata Nazionale degli stati vegetativi che si terrà a Roma, al Ministero della salute, il 9 febbraio 2012, presenterò assieme ai miei collaboratori, su invito del Ministro, i risultati della ricerca Nazionale CCM&#8221; Funzionamento e Disabilità negli Stati Vegetativi e di Minima Coscienza&#8221;. Un progetto, supportato da fondi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In un Convegno organizzato in occasione della Giornata Nazionale degli stati vegetativi che si terrà a Roma, al Ministero della salute, il <strong>9 febbraio 2012, </strong>presenterò assieme ai miei collaboratori, su invito del Ministro, <strong>i risultati della ricerca Nazionale CCM&#8221; Funzionamento e Disabilità negli Stati Vegetativi e di Minima Coscienza&#8221;.</strong></p>
<p><strong>Un progetto, </strong>supportato da fondi del Ministero della Salute e durato dal 2008 al 2010,  <strong> che ha coinvolto 78 centri italiani e 39 associazioni di familiari in un grande sforzo collettivo di ricerca epidemiologica, sociale e conoscitiva sui pazienti e le loro famiglie in 16 Regioni italiane </strong>assieme ai colleghi del <strong>Centro di Bioetica della Cattolica</strong>, partner della ricerca assieme alla <strong>FIMMG, federazione italiana medici di medicina generale e alla AIDM, Associazione Italiana donne Medico</strong></p>
<p>I risultati verranno presentati al <strong><em>Convegno &#8221; Stati Vegetativi e di Minima Coscienza in Italia: epidemiologia, ricerca, assistenza, ruolo di una rete Regionale&#8221;</em></strong> , Ministero della salute Lungotevere Ripa 1, ore 10.00-18.00.</p>
<p><strong> </strong></p>
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