PATHWAYS project contributes to the EC priority on Jobs and Growth

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Dr Matilde Leonardi discusses the goals and outcomes of the 3-year EU-funded PATHWAYS project, designed to help people with chronic diseases to enter or remain active in the workforce.

How does the PATHWAYS project contribute to the EC priority on Jobs and Growth?

The EU’s Europe 2020 strategy stresses the importance of all working-age people being actively employed. The increasing prevalence of chronic conditions among the working age population, and the impact that has on both individuals and society, calls for clear policy guidelines – that’s what PATHWAYS delivered. These guidelines and recommendations will be presented on 20 March 2018 at the European Parliament at the final PATHWAY conference.

www.path-ways.eu

 

PATHWAYS Project – “Participation To Healthy Workplaces And inclusive Strategies in the Work Sector” coordinator Matilde Leonardi

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What was the main objective of the PATHWAYS project?

People with long-term health problems are at higher risk of poverty, social exclusion, severe material deprivation and unemployment. The rising prevalence of chronic diseases coupled with economic uncertainty exacerbates the problem.

Innovative strategies are needed to help people with chronic diseases to remain professionally active. In 2015, in response, the Commission co-funded the PATHWAYS Project – “Participation To Healthy Workplaces And inclusive Strategies in the Work Sector”. It identified integration and re-integration strategies that are available in Europe for people with chronic diseases and aimed to determine their effectiveness, to assess specific employment-related needs of people with chronic diseases and to develop guidelines to help implement effective professional integration and reintegration strategies.

 

Employment and Chronic Diseases in Europe

On the right PATHWAYS to helping people with chronic diseases remain active in the workforce

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Dr Matilde Leonardi discusses the goals and outcomes of the 3-year EU-funded PATHWAYS project, designed to help people with chronic diseases to enter or remain active in the workforce. Dr Leonardi, neurologist and paediatrician, chaired the project and holds numerous positions including Director of the Coma Research Center and of the Italian WHO-Collaborating Centre Research Branch at National Neurological Institute Carlo Besta and Adjunct Professor of Neurology, Disability and Public Health at Catholic University.

http://ec.europa.eu/chafea/news/news573.html

https://ec.europa.eu/health/health-eu-newsletter-210-focus_en

 

Io sono un Medico, donna, italiana

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L’invito che mi arriva dai colleghi del Pio Albergo Trivulzio di Milano è chiaro: “Devi condividere durante il convegno dell’8 marzo su ” Viaggio nel mondo della patologia femminile”  ciò che ritieni essere peculiare del tuo essere un medico donna”.
Per una volta non mi chiedono di parlare dei risultati del mio lavoro, ma di come vivo il mio lavoro. Molto bello questo tema per me.
Io SONO un medico, non lo FACCIO, e da sempre sostengo che essere un medico donna italiana sia un grande vantaggio. Da oltre venticinque anni mi occupo di neurologia e di disabilità. Negli ultimi cinque anni per monitorare la situazione delle persone con disabilità sono stata per lavoro in oltre 60 Paesi, in tutti i continenti praticamente. Essere medico,italiano, donna mi permette di entrare in brevissimo tempo in comunicazione con le persone. Di norma i politici che ho incontrato sono maschi. Rare donne ministro. La maggioranza delle persone non politiche che ho incontrato nel mondo sono donne, quelle che chiamo rivoluzionarie della tenerezza.Perché la verità è che da Gibuti al Turkmenistan, dal Messico alla Cina, dall’India al Canada nei miei viaggi io ho incontrato e incontro donne. Donne con disabilità , donne caregivers di figli, mariti, fratelli, padri. La cosa di cui sono certa è che lo sguardo e le richieste di una madre che ha in braccio il proprio bambino affetto da paralisi cerebrale sono le stesse in tutto il mondo. Declinate secondo criteri socioculturali diversi, ma le richieste sono le stesse. Cosa possiamo fare, riuscirà a camminare, ad andare a scuola, a parlare? Ci sono terapie, anche in capo al mondo, anche se ti do un mio braccio, un mio rene, quello che vuoi prendilo da me, ma dimmi: cosa devo fare per farlo guarire? Ti prego, ma tu all’altro capo del mondo hai visto se esiste una cura nuova, una magia, un miracolo?
Non parlo tutte le lingue ovviamente, ma in qualunque lingua mi sono state fatte, da centinaia di donne, queste stesse identiche domande.
Essere medico vuol dire ascoltare e dire la verità. Non dare mai illusioni ma non togliere mai la speranza. Perché, di tutte le scienze, solo la medicina, che richiede tenaci studi e insaziabile curiosità di apprendere, è detta arte. Arte medica.
E perché, di fatto, solo tre cose al mondo sono in grado di trasformare la realtà presente: la commedia, la poesia e la scienza. Quest’ultima, grazie alla ricerca e alla curiosità del ricercatore, ogni giorno fa progressi. Che le donne di tutto il mondo aspettano, per curare i loro bambini con paralisi cerebrale. O qualunque malattia.
Sono una privilegiata, condivido con tante donne e tanti uomini questa passione per la ricerca coltivando la speranza che uno di noi, uomo o donna non è rilevante, ogni giorno possa con la ricerca cambiare la realtà di una malattia, sconfiggendola. Con i collaboratori e colleghi del Centro Ricerche sul Coma del Besta lavoriamo con questo spirito, con femminile tenacia e maschile persistenza!
Buon otto marzo!

Festa della Donna per me: essere l’arco che lancia i figli verso il domani.

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Matilde Leonardi con i figli Elena Brayda-Bruno e Federico Brayda-Bruno. Estate 2017

 

I TUOI FIGLI
I tuoi figli non sono figli tuoi,
sono figli e le figlie della vita stessa.
Tu li metti al mondo, ma non li crei.
Sono vicini a te, ma non sono cosa tua.
Puoi dar loro tutto il tuo amore, ma non le tue idee,
perché essi hanno le loro proprie idee.
Tu puoi dare loro dimora al loro corpo, non alla loro
anima,
perché la loro anima abita nella casa dell’avvenire,
dove a te non è dato entrare, neppure col sogno.
Puoi cercare di somigliare a loro, ma non volere
che essi somiglino a te,
perché la vita non ritorna indietro e non si ferma
a ieri.
Tu sei l’arco che lancia i figli verso il domani.

Kahlil Gibran (Gibran Khalil Gibran)

Coma Research Centre – International Meeting on disorders of Consciousness

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Slide sfondo meeting 02 02 2018

International meeting_02 02 0218_Programma (1)

Il Coma Research Centre – CRC Besta organizza il 2 febbraio 2018 il meeting internazionale sui disordini della coscienza

Research, Innovation and New Therapeutic approaches

Matilde Leonardi, Direttore del CRC con i colleghi

a sx: Davide Sattin, Anna Nigri, Maria Grazia Bruzzone,  Stefania Ferraro, Elisa Visani –

a dx: Davide Sebastiano Rossi, Angelo Franzini, Roberto Cordella, Dunja Duran.

 

 

Mancano: Cristina Rosazza, Anna Bersano, Eugenio Parati, Dario Caldiroli, Ludovico D’Incerti, Silvana Franceschetti

 

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